VACCINAZIONI CONSIGLIATE

Il vaccino protegge il gatto dalle malattie infettive stimolando il sistema immunitario a produrre degli anticorpi, le uniche armi che possono far prevenire le l’insorgere delle malattie infettive quando si viene esposti a un patogeno

Esistono principalmente 4 tipi di soluzioni vaccinali per i gatti:
-    trivalente o RCP ( protegge dall’infezione di Herpes virus, Calicivirus, panleucopenia virus Parvovirus, l’acronimo RCP indica le malattie che questi 3 virus provocano, ovvero Rinotracheite virale, Calicivirosi e Panleucopenia)
-    FeLV (copre dal virus della leucemia virale felina)
-    tetravalente (RCP + FeLV)
-    pentavalente (RCP + FeLV + Chlamydia)

Da conoscere anche il vaccino Antirabbico (obbligatorio se si deve portare il proprio gatto al di fuori della comunità europea  in alcuni paesi esteri) e il vaccino contro il Coronavirus, responsabile di enteriti e della temibile FIP, che però in Italia non è commercializzato e sulla cui reale copertura ci sono ancora molti studi in corso.

Come per gli umani, esiste una minima percentuale di gatti “non responder” al vaccino (che ahimè non si possono riconoscere) ed esistono dei ceppi virali della stessa famiglia per cui il gatto è stato vaccinato, ma con genoma modificato: spesso il vaccino per questi virus evoluti non da alcuna copertura, o in minima parte.

 

Queste sono i bollini dei vaccini trivalenti più comuni delle diverse case produttrici, che il veterinario applica sul libretto, segnando la data, quando esegue la vaccinazione.

L’età ottimale per iniziare i trattamenti vaccinali è l’ottava-nona settimana di vita. Prima di tale data i cuccioli in teoria dovrebbero essere meno recettivi alle malattie infettive poiché sono protetti dagli anticorpi che la mamma gli ha dato con i primi giorni di allattamento (per mezzo del colostro). Una posticipazione del primo inoculo può lasciare il cucciolo senza protezione mentre un anticipo può creare pericolose reazioni tra anticorpi materni ancora presenti e vaccino.
Bisogna comunque tenere in considerazione che al momento della vaccinazione il gattino ma anche il gatto adulto deve essere buono stato in salute, non dovrebbero essere in corso terapie antibiotiche, non trovarsi a distanza di tempo ravvicinata da interventi (per esempio la sterilizzazione)  e possibilmente aver già completato le procedure antiparassitarie esterne ed interne (almeno il primo ciclo di somministrazione!).

RICHIAMI: Quando?
Per mantener un gatto protetto le vaccinazioni devono rispettare un protocollo, che prevede un secondo inoculo dopo 3-4 settimane dal primo e successivamente un richiamo annuale. Se questi intervalli non vengono rispettati, il gatto è come se non fosse vaccinato per niente. Anche nei gatti adulti il primo richiamo è fondamentale, di qualsiasi vaccino si tratti. Se un gatto non ha fatto il primo richiamo per qualche motivo, bisognerà ripetere da capo il protocollo!
Considerate sempre che la copertura vaccinale massima si ha dopo 15 giorni dal secondo inoculo (un gatto appena vaccinato NON è coperto!).

QUALI VACCINI?
Per i gatti che vivono in casa e non hanno contatti con altri gatti potenzialmente a rischio, né c’è la prospettiva che ne avranno, è consigliabile solo il vaccino trivalente. Questo vaccino è consigliabile anche a gatti positivi a AIDS e LEUCEMIA virali feline, purchè asintomatici al momento del vaccino.
Qualora il micio sia negativo alla FeLV, ma esca anche fuori casa e quindi abbia la possibilità di incontrare altri gatti potenzialmente infetti, oppure se si ha in mente di adottare o ospitare i futuro altri gatti (anche il gatto che sembra sanissimo ed è vaccinato dell’amica, o della vicina!) è bene vaccinarli anche per la FeLV. Il vaccino Felv si può fare singolarmente o insieme al vaccino trivalente (il veterinario in questo caso inocula in un’unica somministrazione un vaccino tetravalente). L’ideale è sempre separare gli inoculi quando possibile (chiaramente più virus si inoculano insieme più il vaccino è “pesante” e c’è il piccolo rischio di indurre reazioni sottocutanee con delle conseguenze), mettendo però in bilancio il rapporto rischio beneficio di impiegare molto più tempo ad avere il gatto coperto.

ATTENZIONE: Adottare un nuovo gattino non testato se il proprio gatto non è coperto dal vaccino FeLV è un’errore grave che può costare caro al micio di casa a cui volete dare una compagnia, pertanto noi di Protezione Micio non procediamo con le adozioni in questi termini, ma vi sapremo dare tutte le direttive per accelerare i tempi di adozione di un cucciolo senza far correre rischi FeLV al vostro gatto.

Spesso i gattini di Protezione Micio, non ancora testati per FIV e FeLV perché troppo piccoli, sono vaccinati anche per la FeLV insieme al trivalente. Questo per una serie di motivi: in primis non sappiamo che stile di vita avrà il gatto dopo l’adozione (siamo sicuri che questo gattino non vedrà mai un proprio simile?), in periodo di cuccioli spesso abbiamo la necessità di mettere insieme cuccioli non testati (non prima dei tempi di copertura del vaccino FeLV naturalmente), e perché spesso chi adotta un cucciolo dopo qualche mese o un anno ci chiede un fratellino… se viene inoculato un vaccino che copre per la FeLV in un gattino che non sappiamo essere positivo non succede nulla, semplicemente viene sprecato il vaccino; per questo tendiamo a vaccinarli anche per la leucemia a priori.

Il vaccino pentavalente, che comprende anche la Chlamydia,è meno venduto in Italia, forse perchè la Chlamydia nel gatti di proprietà, curata quando si manifesta, difficilmente porta a gravi conseguenze; esiste solo una casa che lo produce da noi; talvolta lo utilizziamo per i gatti di Protezione Micio, per dare ai nostri gatti una copertura ulteriore, anche se dall’altra parte ci facciamo scrupolo di inoculare troppe sostanze immunostimolanti insieme.

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